ECOBONUS 110%

Lavori in casa gratis: quali documenti servono?

L’ecobonus al 110% è tra le misure più accattivanti dell’intero decreto Rilancio, ma per ottenerlo bisognerà avere a che fare molta burocrazia.

L’iter infatti è abbastanza complesso, considerando che oltre quello legislativo (con le possibili modifiche della conversione in legge) c’è anche quello operativo.

Serve il via libera del condominio per i lavori sulle parti comuni. Parimenti, sarà necessario attendere l’avvio delle procedure dell’Agenzia delle Entrate per richiedere il visto di conformità che commercialisti e CAF dovranno rilasciare per poter procedere con la richiesta del bonus e la cessione del credito.

Serve poi l’Attestato di Prestazione Energetica (Ape), rilasciato da un tecnico abilitato, per certificare che i lavori porterebbero un miglioramento di due classi energetiche (o la più alta raggiungibile).

Bisognerà poi comunicare i dati degli interventi esclusivamente in via telematica secondo quanto disposto con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, con cui verranno definite le modalità attuative, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto.


CERTIFICAZIONE ENERGETICA

ABILITATO REGIONE LOMBARDIA CENED N.64

Introdotta dalla Direttiva CE 2002/91 "sul rendimento energetico in edilizia" per ridurre i consumi energetici degli edifici, la certificazione energetica ha lo scopo di promuovere una cultura del progettare, costruire, ristrutturare e vivere gli edifici più attenta ai consumi energetici, alla riduzione delle emissioni gas climalteranti e al comfort degli utenti.

È inoltre uno strumento per orientare le scelte dei cittadini: l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) fornisce, infatti, informazioni sulla qualità energetica  sia dell’edificio, che si sta per acquistare o affittare, sia dei relativi impianti indicando anche gli interventi migliorativi che possono ottimizzare la prestazione energetica dell’edificio.

Regione Lombardia ha dato avvio al processo di certificazione energetica degli edifici sul proprio territorio a partire dal 2006  con la LR n.24 del 11/12/2006 e s.m.i. e la DGR VIII/5018 e sm.i..

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Eseguiamo ispezioni termografiche di pannelli fotovoltaiciterreni coltivati o edifici grazie a un software sofisticato e ad una termocamera ad alta precisione montata sul drone DJI Phantom 4 PRO.

Grazie all’analisi a infrarossi, in modo facile e veloce è possibile verificare il funzionamento e l’efficacia di pannelli solari senza alterarne l’equilibrio, diagnosticare guasti e malfunzionamenti anche molto piccoli che causano perdita di efficienza del sistema ed orientare così interventi di manutenzione mirata.

Alta precisione, sicurezza, facilità e velocità: questi i vantaggi dell’utilizzo del drone per rilievi termografici. Non solo: il drone può svolgere questo tipo di indagini anche in territori impervi e in punti alti non facilmente accessibili senza mettere a rischio la sicurezza dei lavoratori! Ecco perché è consigliabile eseguire check up regolari e frequenti dei pannelli fotovoltaici, individuando precocemente i guasti per intervenire in tempo utile.

La termografia, rilevando le radiazioni nella banda dell’infrarosso emesse dai corpi sottoposti a sollecitazione termica, è un’indagine non invasiva applicabile anche all’edilizia. Combinando stabilità di volo, gimbal e trasmissione delle immagini dal Drone Phantom 4 Professional DJI con la comprovata tecnologia termografica di FLIR, Zenmuse XT è la migliore soluzione di termografia aerea affidabile e rapidamente dispiegabile

Anno 2017 -APE EDIFICIO LOMBARDIA INFORMATICA

APE 11.000 MQ

EDIFICIO PUBBLICO VARESE 

APE 15000 MQ

COMUNE DI NOVARA

COMUNE DI SAN CESARIO SUL PANARO

N. 7 APE EDIFICI COMUNALI E STORICI

Prefettura Cuneo

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MM Metropolitana Milanese Servizio Idrico Integrato


AGENZIA DEL DEMANIO LOMBARDIA - EMISSIONE 60 APE

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Ecobonus 110%, sanzioni salate per chi rilascia documenti falsi

Il Governo ha previsto anche le sanzioni per chi rilascia attestazioni infedeli.

L’ecobonus al 110% infatti si potrà richiedere, come abbiamo visto, soltanto dopo aver ottenuto il visto di conformità, rilasciato da commercialisti e CAF: è dunque un documento indispensabile anche per la cessione del credito.

Chi rilascia un’attestazione o un’asseverazione infedele rischia una sanzione pecunaria dai 2.000 ai 15.000 euro.


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