CIS CERTIFICATO IDONEITA' STATICA

COMUNE DI MILANO 

Pierfrancesco Maran (Assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura)

"Si tratta di una misura molto importante, volta a preservare il patrimonio edilizio esistente e quindi a garantire l’agibilità e la sicurezza dei fabbricati"

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Linee guida chiare, corrette e univoche per verificare l’idoneità statica degli edifici costruiti da più di 50 anni. Le ha definite l’Amministrazione comunale in collaborazione con l’Ordine degli ingegneri di Milano al fine di cristallizzare indicazioni operative puntuali per la compilazione della dichiarazione del Certificato di idoneità statica (CIS) dei fabbricati più datati, resa obbligatoria dal nuovo Regolamento edilizio.

Con l’articolo 11.6 del Documento entrato in vigore il 26/11/2014, infatti, il Comune di Milano, primo in Italia, ha introdotto elementi innovativi riguardo l’obbligo di manutenzione degli edifici. In particolare, stabilisce che tutti quelli ultimati da più di 50 anni (o che raggiungeranno i 50 anni nei prossimi tre anni) non in possesso di certificato di collaudo dovranno essere sottoposti a verifica e rilascio del CIS entro il 2019.

La stessa cosa dovranno fare, entro il 2024, i fabbricati collaudati da più di 50 anni (o che avranno raggiunto i 50 anni entro tale scadenza).

Le linee guida definiscono due livelli di indagine.

Il primo si basa su un’analisi qualitativa del fabbricato e in caso risulti esaustiva e non evidenzi aspetti critici per la sicurezza può dare luogo all’emissione del CIS.

Il secondo livello, da effettuare solo nel caso in cui il primo non sia risultato esauriente, si basa su indagini sperimentali e o analitiche che consentano, ove necessario, di definire opportune opere di rinforzo.

In particolare, le verifiche di primo livello sono volte a rilevare eventuali segnali di sofferenza, pericolo esterno o rischio del fabbricato e prevedono: l’analisi storico critica del fabbricato (ovvero la ricerca della documentazione esistente necessaria ad inquadrare la situazione dell’immobile dal punto di vista del progetto originario e delle eventuali modifiche occorso nel tempo); la definizione dell’organismo strutturale primario (dimensioni, eventuale presenza di dehors, pensiline, tipologia della struttura portante…); l’interazione con fattori esterni (eventuale presenza di situazioni di pericolo dovute derivanti da altri fabbricati o da problemi del terreno); sopralluoghi interni ed esterni; analisi visiva dello stato generale (eventuale presenza di fessurazioni, cedimenti, degrado strutturale, infiltrazioni…).

In assenza del Certificato di Collaudo Statico c’è tempo fino al 26.11.2019 per sottoporre a verifica di idoneità statica:

  • i fabbricati che, in data 26.11.2014,  hanno più di 50 anni e che, quindi, sono stati ultimati prima del 11.1964;
  • i fabbricati che raggiungeranno 50 anni entro il 26.11.2019 e che, quindi, sono stati ultimati prima del 11.1969;

In presenza. Invece,  del Certificato di Collaudo Statico c’è tempo fino al 26.11.2024per sottoporre a verifica di idoneità statica:

  • i fabbricati che posseggono suddetto Certificato con data risalente a prima del 11.1964
  • i fabbricati che posseggono suddetto Certificato che raggiungono i 50 anni prima del 11.2024

La verifica di idoneità statica, finalizzata all’emissione del CIS, si basa su due livelli di indagine che corrispondono a due diversi livelli di approfondimento. Il primo livello si basa su un’analisi qualitativa del fabbricato; se esaustiva e se non evidenzia aspetti critici per la sicurezza, dà luogo all’emissione del CIS. Il primo livello prevede sei passaggi: analisi storico-critica, definizione dell’organismo strutturale primario, interazione con fattori esterni indipendenti dal fabbricato, sopralluoghi esterni, sopralluoghi interni, analisi visiva dello stato generale. Il secondo livello, invece, prevede un’indagine relativa alla «valutazione della sicurezza», necessaria solo in caso di esito negativo delle verifiche di primo livello. Il suo scopo è quello di stabilire se l’uso della costruzione possa continuare senza interventi o se debbano essere apportate delle modifiche.  

Il Certificato di idoneità statica ha una validità massima di 15 anni e la responsabilità dell’attuazione delle verifiche è della Proprietà o dell’Amministratore che potrà nominare, a suo piacimento, un tecnico abilitato a svolgere la certificazione. La mancata emissione del CIS entro i limiti temporali fissati dall’articolo 11.6 del Regolamento edilizio, fa venire meno l’agibilità del fabbricato o di una sua parte nel caso questa sia una pertinenza distinta dell’intera costruzione. La responsabilità dell’attuazione delle verifiche è in capo all’Amministratore che provvederà alla nomina di un Tecnico Abilitato. Quest’ultimo rilascerà il CIS e risponderà per quanto da lui verificato e non per vizi riconducibili alla progettazione o per vizi occulti.

A seguito dell’emissione del CIS “rimarrà in capo all’Amministratore la responsabilità civile e penale per fatti riconducibili alle situazioni di pericolo derivanti da patologie riscontrate sulle strutture primarie, secondarie e/o accessorie o derivanti da pericolo esterno, che siano state segnalate dalla relazione tecnica rilasciata dal Tecnico incaricato”.


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